LA DIRIGENTE PRO TEMPORE DI UN ISTITUTO SCOLASTICO NON E' LA PADRONA DELLO STESSO

Ci sono personaggi che, essendo momentaneamente i detentori di un certo potere, credono di poter fare quello che vogliono: è il caso di un capo di istituto scolastico torinese, e la notizia la pubblica l’edizione locale del Corriere della Sera di lunedì sette febbraio.

 

Questa assai poco “signora” è tale Anna Rosaria Toma che ha la sfrontataggine di pretendere di insegnare la vita agli studenti della scuola al momento da lei diretta, il liceo Primo Levi, reagendo all’occupazione da parte dei ragazzi in maniera scomposta ed assolutamente inqualificabile.

 

 

La dirigente pro tempore sostiene che «l’occupazione non è autorizzata, gli studenti devono lasciare l’istituto», e per raggiungere il suo obiettivo chiama le “forze dell’ordine” in quanto «l’occupazione è un atto penalmente rilevante, non possono protestare con queste modalità».

 

Quindi costei pretenderebbe di indicare ad altri quali sono le modalità in cui è consentito protestare: vogliamo ricordare a questa assai poco “signora” che essere la responsabile pro tempore di qualcosa non la autorizza a sentirsi la padrona della stessa.

 

Le forme di protesta, che devono essere comunque improntate sempre all’assoluto rispetto delle cose temporaneamente detenute, le devono poter decidere i ragazzi senza che aprioristicamente qualcuno decida ciò che si può o non è lecito fare.

 

 

Bosio (Al), 09 febbraio 2022

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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